Glossario

Glossario

Questa sezione offre una visita guidata nel mondo del Credito al Consumo, con l'obiettivo di informare ed educare il Consumatore ad un utilizzo corretto e responsabile degli strumenti di pagamento rateale.

Affidabilità creditizia

Indica la capacità di un soggetto di rimborsare puntualmente un prestito ed è misurata dal credit score, un indicatore utile per valutare il merito creditizio e, quindi, la possibilità di ottenere o meno un prestito.

Credito al Consumatore

Forma di finanziamento, di importo compreso tra i 200 e i 75.000 euro, che viene normalmente concesso a privati, che possono così usufruire della possibilità di rimborsare a rate il credito ottenuto per le proprie spese.
Può essere richiesto per:

  • acquisto a rate di beni e/o servizi
  • bisogno di liquidità

Non è definito Credito al Consumatore l'acquisto di beni e servizi per la propria attività lavorativa, professionale o aziendale (ad esempio, un leasing per comprare un'auto per una società).

Durata del contratto di credito

Il credito al consumo è un contratto che impegna le parti contraenti per un certo arco di tempo (c.d. contratto di durata). La scadenza del contratto è rimessa alla libera determinazione delle parti e va definita nel contratto. La durata dipende dalla data di perfezionamento, dal numero delle rate pattuite e dal periodo di differimento del pagamento delle stesse, se presente, ferma restando la regolarità dei pagamenti.

Importo Totale del Credito

Indica il limite massimo o la somma totale degli importi messi a disposizione del Consumatore.

Importo totale dovuto dal Consumatore

E' l'importo che il Consumatore è tenuto a restituire al finanziatore. Indica tutti i costi, compresi gli interessi, le commissioni (es: spese istruttoria pratica), le imposte (bolli statali) e tutte le spese che il Consumatore deve pagare in relazione al contratto di credito che ha stipulato (es: spese incasso rata e spese invio rendiconto). Vengono inclusi anche i costi relativi ai servizi accessori connessi al contratto di credito (es: assicurazioni).

Indicatore del Costo totale credito

E' l’indicatore del costo totale di un finanziamento. Comprende le medesime voci già considerate per il calcolo del TAEG (interessi premi relativi a polizze assicurative obbligatorie, commissioni o spese di istruttoria, imposte, ogni spesa da sostenere in relazione al tuo contratto escluse le spese notarili) e, in più, i costi legati alle polizze assicurative facoltative Ramo Vita e Miste (Ramo Vita + Ramo Danni), quali la copertura assicurativa del credito.

Merito creditizio

Indica la capacità di un soggetto di rimborsare puntualmente un prestito ed è misurata dal credit score, un indicatore utile per valutare il merito creditizio e, quindi, la possibilità di ottenere o meno un prestito.

Messa in mora

Comunicazione legale con cui si richiama ufficialmente la controparte di un contratto al rispetto di quest'ultimo, pena conseguenze giuridiche.

Quota capitale

Indica quella parte della rata imputata al rimborso del capitale erogato da restituire gradualmente secondo il piano d'ammortamento.

Quota interessi

Indica quella parte di rata imputata al rimborso degli interessi corrispettivi che maturano sul capitale residuo, come previsto nella Tabella di Ammortamento.

Rata

Versamento periodico da corrispondere all'ente finanziatore come rimborso del finanziamento ricevuto, comprensivo della quota capitale e della quota interessi.

Recesso

Possibilità per una delle parti contraenti di recedere unilateralmente da un contratto, cancellando tutte le obbligazioni che ne derivano, senza il consenso della controparte. Il Consumatore ha diritto di recedere dal contratto di credito entro quattordici giorni di calendario dalla conclusione del contratto. Se il contratto ha avuto esecuzione in tutto o in parte, entro 30 giorni dall'invio della comunicazione di recesso, il Cliente è tenuto a restituire il capitale e a pagare gli interessi maturati fino al momento della restituzione, calcolati secondo quanto stabilito dal contratto. Inoltre, rimborsa all'istituto creditore le somme non ripetibili da questa corrisposte alla pubblica amministrazione.

Reclamo

Ogni atto in cui un cliente, chiaramente identificabile, contesta in forma scritta (ad es. lettera, fax, mail) all'intermediario un suo comportamento o omissione. E' considerato valido il reclamo che contiene gli estremi di chi lo propone, i motivi del reclamo, la firma o analogo elemento che consenta di identificare con certezza il Cliente.

"Senza Interessi"

Finanziamento a TAN 0%, in genere applicato durante campagne promozionali. Prevede che non ci sia addebito di interessi al Cliente che deve restituire il solo capitale al finanziatore, alle scadenze e secondo le modalità concordate. A carico del Cliente rimangono le spese di gestione del finanziamento (quali ad esempio esemplificativo e non esaustivo: imposte di bollo, spese d'incasso rata, spese d'invio rendiconto…).

SIC

I S.I.C. (Sistemi di Informazioni Creditizie) sono delle banche dati che raccolgono e gestiscono informazioni relative a richieste/rapporti di credito. Dal 1° gennaio 2005 è in vigore il "Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 23 dicembre 2004, che disciplina specificamente l'attività dei SIC e degli enti finanziari che vi accedono.

Sottoscritto dai gestori dei SIC, dai rappresentanti degli enti finanziari, da alcune associazioni dei consumatori e dal Garante per la protezione dei dati personali, il Codice prevede una serie di disposizioni chiare e precise a tutela dei dati personali dei soggetti censiti, in armonia con il dettato legislativo del Codice Privacy (Dlgs. 196/2003).

Le banche e società finanziarie possono consultare tali informazioni solo per finalità collegate alla tutela del credito e al contenimento dei relativi rischi.

Per il Cliente è possibile richiedere gratuitamente ai S.I.C. la correzione, aggiornamento o integrazione dei dati inesatti o incompleti, e la cancellazione di quelli trattati in violazione della legge.

I principali S.I.C. sono:

CRIF S.p.A. (Centrale Rischi Finanziari)
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Via Zanardi, 41 - 40131 Bologna
www.crif.it

CTC (Consorzio Tutela del Credito)
Corso Italia, 17 - 20122 Milano
www.ctconline.it

Assilea Associazione Italiana Leasing
Via Massimo d’Azeglio, 33 - 00184 Roma
www.assilea.it

I tempi di conservazione dei dati sono stati stabiliti dal Codice di deontologia e buona condotta e sono organizzati secondo tempi diversi:

Richieste di finanziamento
6 mesi, qualora l'istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinuncia alla stessa
Morosità di due rate o mesi poi sanate
12 mesi dalla regolazione
Ritardi superiori sanati anche su transazione
24 mesi dalla regolazione
Eventi negativi non sanati
morosità, gravi inadempienze, sofferenze
36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario il loro ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso)
Rapporti che si sono svolti positivamente
senza ritardi o altri eventi negativi
36 mesi in presenza di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati. Nei restanti casi, il termine sarà di 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date.

Tabella di ammortamento

Piano di rimborso del finanziamento a termine che indica il numero e l'importo delle rate che il Cliente deve rimborsare. Nel piano di ammortamento sono inoltre indicati: la composizione della rata (con suddivisione tra capitale e interessi), la data di pagamento di ogni rata, il capitale e gli interessi residui.

TAEG (Tasso annuale effettivo globale)

Il TAEG rappresenta lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito al consumo. E' un indice armonizzato a livello comunitario che, nelle operazioni di credito al consumo, rappresenta il costo totale del credito a carico del Consumatore, comprensivo degli interessi e di tutti gli altri oneri da sostenere per l'utilizzo del credito stesso. Il TAEG è espresso in percentuale del credito concesso e su base annua. Deve essere indicato nella documentazione contrattuale e nei messaggi pubblicitari o nelle offerte comunque formulate. Il TAEG consente al Consumatore di confrontare le varie offerte.

TAN (Tasso annuo nominale)

Il TAN esprime, in termini percentuali rispetto al capitale erogato, il tasso annuo di interesse praticato al contratto di credito al consumo pubblicizzato, offerto o concluso con il Consumatore. Si utilizza per calcolare, la quota di interessi che il debitore dovrà corrispondere al finanziatore. Nel computo del TAN sono esclusi oneri accessori quali provvigioni, spese e imposte.

Tasso Zero

Quando sia il TAN che il TAEG sono pari a 0%. In tal caso, l'istituto erogante prevede l'azzeramento di tutti i costi connessi al credito a carico del cliente, assolvendo in proprio al pagamento delle imposte di bollo.

TEGM (Tasso effettivo globale medio)

Il Tasso effettivo globale medio indica il valore medio del tasso effettivamente applicato dal sistema bancario e finanziario a categorie omogenee di operazioni creditizie (ad esempio: aperture di credito in c/c, crediti personali, leasing, factoring, mutui, ecc.) nel secondo trimestre precedente. Ai sensi della legge, il calcolo del tasso deve tener conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all'erogazione del credito. I tassi rilevati sono pubblicati trimestralmente in Gazzetta Ufficiale. Il tasso effettivo globale medio risultante dall'ultima rilevazione e relativamente alla categoria di operazioni in cui il credito è compreso, aumentato della metà, determina la soglia oltre la quale gli interessi sono sempre usurari, sulla base della legge n. 108/96 e modifiche successive. Le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti a pubblicizzare nei locali aperti al pubblico il TEGM.

Usura

Si configura quando qualcuno fornisce del denaro in forma di prestito a tassi di interesse al di sopra di un determinato limite, che viene ricalcolato ogni tre mesi dalla Banca d'Italia per ogni tipo di categoria o di prodotto finanziario. Il limite oltre il quale gli interessi si ritengono usurari, sono quelli stabiliti dal TEGM. Dal 14 maggio 2011 il limite oltre il quale gli interessi sono ritenuti usurari è calcolato aumentando il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali.