Comunicati stampa 2003

Il caso "Opening English School" trova una soluzione: riattivati presso Wall Street Institute i corsi di inglese.


Milano, 10 giugno 2003 - Aveva suscitato grande scalpore, lo scorso gennaio, la vicenda della scuola d'inglese Open English School, che forniva corsi d'inglese in varie città del nord Italia (tra le quali Milano e Torino) e che senza alcun preavviso ha chiuso i propri centri al termine delle vacanze natalizie.

Oltre 5.000 studenti si sono trovati di colpo nell'impossibilità di usufruire del servizio e - in molti casi - con le rate da rimborsare ai quattro istituti di credito che avevano concesso i finanziamenti per accedere ai corsi.

La vicenda sembrava destinata ad un lungo contenzioso legale dall'esito incerto, dal momento che la società che gestiva la scuola è fallita e la magistratura ha disposto l'arresto del titolare.

Ed invece, a pochi mesi dal suo inizio, la vicenda ha trovato una soluzione giudicata soddisfacente dalle molte parti che, nel corso di questo periodo, hanno contribuito alla ricerca di una via d'uscita quali il Coordinamento degli studenti, in gran parte assistiti dalla Federconsumatori della Lombardia e del Piemonte, i quattro istituti di credito (Fiditalia, Deutsche Bank/Prestitempo, Findomestic Banca, Consum.it) coordinati da Assofin ed infine Wall Street Institute, la scuola di inglese presso la quale gli studenti della fallita “Open English Master Italy” potranno proseguire il loro percorso formativo.

A dire l'ultima parola è stato il Giudice delegato, cui il Curatore fallimentare ha avanzato istanza per chiedere di poter aderire alla proposta.

La soluzione offerta agli studenti comporta la sottoscrizione di nuovi contratti con Wall Street Institute. Tali nuovi contratti, a fronte di nessun costo aggiuntivo per gli studenti, prevedono l'impegno dello stesso Wall Street Institute ad erogare corsi, secondo la propria metodologia (assai simile a quella della scuola fallita), di durata pari al numero di mesi residui di cui ciascuno studente era creditore al momento della chiusura dei centri.

A rendere possibile questa offerta è stato un accordo commerciale sottoscritto tra i quattro istituti di credito ricordati (Fiditalia, Deutsche Bank/Prestitempo, Findomestic Banca e Consum.it) e Wall Street Institute, con il quale i primi si sono impegnati ad erogare un contributo economico indispensabile alla parziale copertura dei costi dei corsi.

L'offerta è valida per tutti gli studenti che risultavano iscritti ai corsi della scuola fallita, indipendentemente dalla circostanza che avessero fatto ricorso al finanziamento per il pagamento del servizio.

Le opinioni dei protagonisti della vicenda:

Federconsumatori: “La riapertura dei corsi di lingua inglese presso i centri Wall Street Institute è la positiva risposta al grave danno morale e materiale che i fallimenti di Open English Master Italy e Adlesys avevano prodotto ai più di 5.000 studenti regolarmente iscritti. La scelta degli istituti di credito di definire con Wall Street Institute un accordo commerciale che consentirà a tutti gli studenti l'accesso ai corsi, si accompagnerà, a partire dai prossimi giorni, con la disponibilità ad esaminare ed a cercare di risolvere in via extragiudiziale, presso Assofin, le anomalie contrattuali riconducibili a pratiche spregiudicate messe in atto dalle società fallite. La qualità organizzativa e didattica dei corsi offerti da Wall Street Institute, vagliata dal Tribunale, evidenzierà la sostanziale corrispondenza con quanto previsto dai contratti a suo tempo sottoscritti dagli studenti con le società fallite, che hanno originato i relativi contratti di finanziamento”.

Assofin: “La disponibilità manifestata nell'occasione dagli istituti di credito è espressione della volontà di tutelare la propria clientela, venutasi a trovare in una situazione di grave difficoltà. E' una dimostrazione dell'attenzione delle nostre Associate nei confronti dei consumatori e delle loro Associazioni di rappresentanza, con le quali si intende proseguire in un percorso di confronto costruttivo che richiede, da entrambe le parti, volontà di dialogo e senso di responsabilità. Ribadiamo la nostra disponibilità a prendere in esame, a partire dai prossimi giorni, specifiche anomalie contrattuali generate da comportamenti disinvolti posti in essere dalle scuole fallite ed a tentare di risolverle”.

Wall Street Institute: Chris Eden, direttore generale di Wall Street Institute Italia, ha commentato “Siamo lieti di poter offrire il nostro contributo e di poter aiutare questi studenti risolvendo positivamente una situazione che ci aveva preoccupato sin dalla chiusura della scuola Opening. Questa operazione è la conferma del continuo piano di sviluppo di Wall Street Institute in Italia, che da leader di mercato nell'insegnamento della lingua inglese, nei suoi 30 anni di attività ha aiutato oltre 370.000 italiani a parlare inglese. Il diritto allo studio è un diritto di tutti e oggi più che mai l'inglese è di fondamentale importanza. Siamo quindi molto contenti per l'esito positivo che quest'accordo porterà a tutti gli studenti coinvolti in questa vicenda: siamo già pronti a fornire informazioni sul proseguimento dei corsi al numero verde dedicato 800 77 91 33.

Per informazioni:
- Federconsumatori: Milano - Giacinto Brighenti, tel. 02 8692695 - 02 86911958; Torino - Diego Calabrese, tel. 011 285981
- Assofin: Giuseppe Piano Mortari, tel. 02 865437 - 865450 - 865488
- Wall Street Institute: Patrizia Mariani, tel. 02 6738 3363 - Numero verde dedicato: tel. 800 77 91 33